mer

07

ott

2009

Silvio: 72% della stampa è di sinistra (perchè non il 70?)

Daniele LuttazziDaniele Luttazzi

Dopo aver gioito della notizia della bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta, in tarda serata ho appreso delle farneticanti dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Al solito, la reazione è stata un minestrone delle solite panzane: si è lamentato, ad esempio, di dover sottrarre un’ora della sua attività dedicata alla cosa pubblica per andare a difendersi in tribunale. Peccato che nel conteggio delle ore di lavoro perse in passato, non avesse annoverato quelle impiegate per timbrare il cartellino con escort e puttanume vario. Vabbò.

 

Mi ha colpito molto quando, sempre parlando della "piovra" rappresentata dalla sinistra italiana, ha detto che il 72% della stampa parteggia per la minoranza. Subito mi sono chiesto il perché del 72%... o meglio: perché 72 e non 70? E la risposta mi è venuta ricordando un’acuta osservazione di Luttazzi che riporto in seguito (da Bollito Misto con Mostarda):

 

E’ quello che capita quando hai al governo degli imbroglioni. Conferenza stampa di fine anno. Berlusconi annuncia: - La politica economica del Governo aumenterà il potere d’acquisto del 2.2% -

 

Notare il “virgola 2”, il segno che abbiamo a che fare con un professionista del bluff. 2% poteva sembrare inventato. Perché non 3%? Perché non 4%? 2.2% è scientifico.

 

“il potere d’acquisto aumenterà del 2.2%”. Un giornalista straniero, che non sa come funzionano certe cose in Italia, a questo punto fa la seconda domanda e chiede: - Come? -

 

Panico in sala stampa.

 

- Cosa ha detto? Ha fatto la seconda domanda… Ma si può fare? -

 

Berlusconi è nel suo elemento. Dice: - glielo spiego subito, caro giornalista straniero. Sommando lo 0.7% che deriva dalla politica dei prezzi (due giorni prima, CONFCOMMERCIO l’aveva definita una bufala) + lo 0.8% della riduzione delle tasse (una truffa come avete visto in busta paga) + lo 0.7% da incremento spontaneo del potere di acquisto (cioè per magia!) -

 

Ed ecco a voi il mago Oronzo!

 

Una tecnica retorica che però funziona, perché i giornalisti hanno pensato:

 

- Un attimo, verifichiamo. 0.7 + 0.8 + 0,7 = 2.2 ehi, ha ragione! –

 

Quindi la motivazione può essere questa: 72% anziché 70, perché 72 è scientifico, quindi più credibile. L’unica differenza con il caso riportato sopra è che in questo contesto si va in doppia cifra. Da cui discende che una virgola sarebbe stata poco probabile. Inoltre aveva da poco detto che il suo consenso presso gli italiani è al 70%. Non poteva, un venditore di pentole professionista come lui, ribadire per due volte la stessa cifra.

Tutto sommato apprezzo la furbizia di Berlusconi: in un momento così difficile è stato più credibile lui che doveva abbozzare una linea difensiva in un attimo, piuttosto che il suo avvocato Ghedini, che ha avuto del tempo per prepararla. Sono convinto che quest’ultimo, affermando che “La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione”, abbia scritto almeno metà della sentenza con cui i giudici hanno bocciato il Lodo Alfano.

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