mer
30
set
2009
E sono 73: il regalo più bello è quello di Penati!
Penati e Bersani - dal sito www.filippopenati.itIeri Berlusconi ha festeggiato in Abruzzo il suo 73esimo compleanno. Una ricorrenza allietata da un inaspettato, quanto gradito regalo: le imbarazzanti dichiarazioni del coordinatore nazionale della mozione Bersani, Filippo Penati. Questi si è contraddistinto con una sortita volta a delegittimare Dario Franceschini (“I 2/3 del Partito non stanno con Dario”) e ad incoronare anzitempo Pierluigi Bersani.
Un uomo dell’esperienza dell’ex Presidente della Provincia, non doveva incorrere in questo errore. Per tutta una serie di motivi che vado a spiegare.
Mi sia permesso, però, un passo indietro. In questi giorni ho partecipato al congresso del mio circolo, ho avuto l’onore di fare da relatore alla mozione Bersani in altri comuni e ho parlato con vari esponenti del PD di altre zone. Ovunque emerge la soddisfazione per una fase che ha saputo, nella nullità odierna della politica italiana, riaprire il dibattito politico, riaccendere interessi, spostare l’asse della discussione dei circoli dai temi locali verso i tanto salutari “voli pindarici”. Ed è stata data l’impressione di un partito aperto, che vuole condividere, che vuole aprirsi alla società. A Cesano ho rivisto persone di sinistra che hanno sempre criticato il PD e che si sono appassionate alle iniziative che abbiamo organizzato. Sulla stampa locale, ci sono state riconosciute “partecipazione e trasparenza”. Insomma, al di là delle mozioni, abbiamo trasmesso messaggi positivi e nel nostro piccolo abbiamo mobilitato l’opinione pubblica su questo appuntamento determinante per la vita politica italiana. I grandi mezzi di comunicazione, invece, hanno seguito il congresso del PD con un certo distacco e, soprattutto da destra, attendendo furtivamente qualche scivolata.
Eccoci, ci ha pensato Penati! Il suo intervento è stato decisamente inopportuno. Innanzitutto, Pierluigi Bersani non è ancora il segretario del Partito Democratico. Manca ancora uno step, le primarie del 25 ottobre. E’ vero: non ci piacciono granché perché molti di noi bersaniani non credono che le figure e gli organismi del partito vadano definiti con questo strumento. Ci sono degli iscritti che hanno tutto il diritto di scegliere i propri dirigenti e quindi anche il Segretario. In ogni caso, attualmente, lo Statuto prevede che tale incarico sia da assegnare con queste modalità. C’è una regola e noi dobbiamo rispettarla. Anche se il pronostico ci da vincenti, dobbiamo sostenere il ruolo del segretario in carica. Dario Franceschini, segretario del PD. Il “nostro” segretario.
Oltre ad aver scavalcato il proprio leader (anche questa è una pessima abitudine che vorremmo sconfessare), Penati da l’impressione di aver esternato la sua soddisfazione per aver vinto una battaglia di potere, con tanto di remore e cattivi istinti verso gli sconfitti. Insomma ha contribuito a fornire l’idea del PD alle prese con le solite rese dei conti, in balia dei personalismi e delle coltellate. Tutto il contrario del progetto di partito che è propugnata dalla mozione Bersani.
Infine, si sa che l’ormai imminente vittoria dell’ex ministro non sarà scevra di conseguenze: in casa PD si sta preparando un terremoto e c’è chi è pronto ad evacuare (il neo pubblicista Rutelli, ma non solo). Molti temono, in particolare i centristi, che il partito di Bersani operi una svolta a sinistra perdendo il suo messaggio originale di forza riformista, frutto di un bilanciamento armonico dei partiti del centro-sinistra. In questo clima di allarme, giunge proprio inopportuna la scossa di Penati. Contribuisce solo a peggiorare la situazione e a far affrettare qualcuno a preparare le valigie.
Intanto regala a Berlusconi nuovi spunti (recentemente ne ha veramente bisogno perché l’abbiamo visto non poco annacquato) contro il PD delle divisioni e contro la nostra mozione, alla guida del partito, che verrà presentata come l’apparato assetato di sangue e di potere. E la corona che lo stesso ex Presidente della Provincia di Milano si è affrettato a mettere sul capo di Bersani, per il momento è fatta di spine.
1 Commento
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Penati è incorso e incorre in una serie continua di errori, dalle alleanze mancate ai possibili finanziamenti delle ronde.
Sbaglia anche adesso. Per Rutelli, credo sia corretto il termine "evaquare". 


